Tempo di lettura 4 minutiInfortunio fuori dall’azienda: chi paga?

23 Novembre 2022,

Tempo di lettura 4 minutiInfortunio fuori dall’azienda: chi paga?

Di chi è la responsabilità in caso di infortunio sul lavoro al di fuori della sede lavorativa? Dell’azienda o del dipendente? Quando viene riconosciuto? Come può il datore di lavoro verificare che si tratti di un vero infortunio?

Vediamo assieme cosa succede se un lavoratore si fa male fuori dall’azienda e come vengono valutare le responsabilità dell’accaduto.

Cosa significa infortunio sul lavoro?

Riportando la definizione del Ministero del Lavoro, per infortunio sul lavoro si intende: ogni lesione originata, in occasione di lavoro, da causa violenta che determini la morte della persona o ne menomi parzialmente o totalmente la capacità lavorativa.

Le caratteristiche che un infortunio sul lavoro deve avere per essere riconosciuto come tale sono: 

  1. si deve trattare di un evento traumatico che provoca una lesione, o la morte del lavoratore;
  2. l’inabilità dal lavoro deve essere superiore a 3 giorni;
  3. deve esserci una causa violenta alla base.
  4. l’evento deve essere collegato da un rapporto di causa-effetto all’attività lavorativa svolta.

Quando il dipendente è coperto dall’infortunio?

Il lavoratore è coperto in due casi:
•    Se l’infortunio avviene sul luogo di lavoro, che sia in azienda o un altro luogo scelto e comunicato preventivamente al datore di lavoro (ad esempio: filiali, sedi, cantieri fissi o temporanei).
•    Se l’infortunio avviene al di fuori degli orari lavorativi, ma sono strettamente collegati ad essi: ad esempio gli infortuni in itinere (cioè durante il percorso).

Rientrano in questa tipologia:

  • incidenti avvenuti nel tragitto casa lavoro,
  • spostamenti da una sede lavorativa ad un’altra,
  • durante la pausa mensa, nel tragitto che va dal luogo di lavoro a quello di ristoro e viceversa, ma soltanto se non esiste un servizio di mensa interna aziendale.

Chi paga in caso di infortunio?

In caso di infortunio sul lavoro il lavoratore che subisce l’incidente viene tutelato attraverso il mantenimento del suo posto di lavoro e un’indennità economica che ha la funzione di coprire i giorni di inabilità.

L’indennità viene divisa fra azienda e INAIL in questo modo:

  1. nel giorno dell’infortunio, la retribuzione è al 100% a carico dell’azienda;
  2. nei tre giorni successivi, il cosiddetto “periodo di carenza”, è il datore di lavoro che deve continuare a pagare il lavoratore: la retribuzione è al 60%;
  3. dal quarto giorno in poi, la retribuzione spetta all’INAIL: sarà al 60% fino al 90° giorno, 75% dal 91° giorno fino ad avvenuta guarigione.

Infortunio fuori dal lavoro: occhio al furbetto

Come precisato all’inizio dell’articolo, è fondamentale che ci sia un rapporto causa-effetto all’attività lavorativa perchè l’infortunio possa essere riconosciuto: se si verifica a causa di un comportamento estraneo al lavoro, o per colpa dell’infortunato, non può essere indennizzato.

Nel caso in cui l’infortunio avvenga al di fuori dall’azienda, il lavoratore deve dimostrare il luogo esatto dove era presente, la causa, la sua entità e il rapporto con l’attività lavorativa.

Tuttavia, la documentazione presentata può essere contestata dal datore di lavoro nel caso in cui riesca a provare comportamenti incompatibili con quanto dichiarato.

Quindi, come può il datore di lavoro verificare che si tratti di un vero infortunio se avvenuto fuori dall’azienda?

Abbiamo la soluzione…

Con CartellinoWeb2 il dipendente timbra la presenza dal proprio smartphone, al momento della timbratura sarà possibile conoscere l’orario e la sua posizione geografica.

Grazie alla geolocalizzazione si può monitorare il tempo di permanenza, verificare partenze e arrivi sulle sedi, pianificare orari e spostamenti su più luoghi di lavoro.

E’ necessario geolocalizzare la timbratura?

Se per l’azienda la sola timbratura non è una garanzia di verifica sufficiente allora si, perchè permette di controllare se il dipendente è presente nella sua postazione lavorativa.

Esempio pratico…

ll lavoratore Mario Rossi timbra online il cartellino in luogo diverso da quello in cui lavora, si infortuna e dichiara di essersi procurato la lesione a causa di una caduta accidentale sul posto di lavoro.

E’ stato rilevato tramite la geolocalizzazione che l’infortunio è avvenuto all’interno di un supermercato, mentre stava facendo la spesa.

L’assicurazione in questo caso non risponde: non è correlato ad un rapporto causa-effetto con l’attività lavorativa svolta.

In conclusione…

Ricordiamo che la rilevazione della posizione è utile all’azienda non per verificare dov’è il dipendente (anche se è legittimo) ma per garantire la sua sicurezza sugli orari di lavoro.

Quindi, in caso di infortunio, CartellinoWeb2 è un valido aiuto per mantenere sotto controllo la sicurezza in azienda, consentendo a chi ha la responsabilità, di verificare se gli operatori, i dipendenti e più in generale gli addetti, siano all’interno dell’area o meno.

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